Periodico di attualità, politica e cultura meridionalista

mercoledì 11 aprile 2012

Abbaticchio (Confederazione Duosiciliana) contro il sistema: "A Bitonto vale la legge del più forte"



“Siamo stati facili profeti quando scrivevamo che in città ci sarebbe stata la guerra dei manifesti, Ebbene, la guerra è già iniziata. Appena il Comune di Bitonto ha fatto sistemare i cartelli pubblicitari dedicati ai manifesti elettorali ed ha già assegnato gli spazi, diretti e indiretti, i soliti noti, forti di quei (sic!) rimborsi elettorali hanno iniziato la loro guerra” ha dichiarato il candidato sindaco al comune di Bitonto della Confederazione Duosiciliana, Agostino Abbaticchio che aggiunge: “Quello che però indigna, oltre lo spreco di denaro, gli alberi tagliati per farne carta e l’aggravio di spese della raccolta di questa carta, è la dimostrazione di forza che ne vogliono dare. Non forza elettorale, non forza di idee, non capacità amministrativa, ma forza di sopraffazione”. A Bitonto vale la legge del più forte e ricco? Per Abbaticchio sì. “Io sono meglio di te e te lo dimostro perché sono capace e in grado di attaccare i manifesti. Io sono meglio di te perché sono più forte  - sostiene - Ci chiediamo  come questi signori potranno fare e che argomenti tireranno fuori per convincere il loro elettorato sul problema della legalità se per primi sono loro che non rispettano le regole. Quelle regole emanate dal loro stesso Comune che vorrebbero andare ad amministrare. Cosa deve pensare il cittadino quando il Sindaco emanerà le ordinanze. Saranno certamente disattese visto che anche il primo cittadino le ignora. E cosa deve pensare il cittadino quando, già da ora, il candidato sindaco non è capace di impartire disposizioni alla propria gente, che paga profumatamente per attaccare i manifesti auspicando il loro voto. Di quale autorevolezza sono dotati per essere alla guida amministrativa del proprio comune. “Cange la cheup” verrebbe da dire a questa gente. Solo così si renderà alla cittadinanza quel servizio che si aspettano, quella abnegazione necessaria ad amministrare la cosa pubblica”. "Non abbiamo bisogno di uomini che mostrino i muscoli - conclude - ma di gente capace di mettere in mostra la loro testa, la loro intelligenza, il loro pensiero, il loro amore verso la propria città”.

Nessun commento:

Posta un commento