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giovedì 14 giugno 2012

"Faccia tosta campaje, faccia moscia murette", è quella di Monti è davvero "tosta"!


ROMA – Ce ne vuole di faccia tosta. Il Premier Mario Monti ha respinto al mittente le critiche del ministro delle Finanze austriaco, Maria Fekter. Il Presidente del Consiglio non vuole saperne di aiuti dell’Europa e ritiene che l’Italia possa ancora farcela da sola. Questo almeno pubblicamente. Il problema è che non tutti, nell’Europa in crisi, la pensano allo stesso modo. Secondo molti l’Italia, come la Spagna, dovrebbe inginocchiarsi davanti alla Banca Centrale Europea. Monti non vuole e annuncia la (s)vendita del patrimonio pubblico italiano, fatto che ha suscitato i clamori di numerosi amministratori locali che temono di essere colpiti dalla mannaia della vendita ad ogni costo. Vendita che, è bene saperlo, non risolverà il problema del debito pubblico che la Banca d’Italia ha certificato essere arrivato all’astronomica cifra di 1.948,584 miliardi di euro, due miliardi e mezzo in più rispetto al precedente record storico segnato a marzo. Quello che maggiormente stupisce è stata la presa di posizione di Monti relativamente alle critiche europee. Il Premier ha parlato di ingerenza “esterna” e di attacco all’Italia. “Faccia tosta campaje, faccia moscia murette” dicono a Napoli. Proprio lui lamenta l’ingerenza esterna? Il professore universitario che è diventato Presidente del Consiglio grazie ad una lettera di raccomandazione della Banca Centrale Europea? Sì proprio lui. L’omino grigio in abito scuro ha cacciato la faccia tosta e ha attaccato i poteri che lo hanno insediato sul trono di Palazzo Chigi. Il vero dramma è che non tutti hanno colto questo non senso, fatto che lascia molto pensare circa la maturità politica degli italiani… e non solo su quella.

MARIA RIZZOTTO

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