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martedì 21 agosto 2012

Orlando perde i pezzi. Abbonato sostituisce Marchetti al Bilancio (ma restano i problemi della città)

Ugo Marchetti

PALERMO – Orlando perde pezzi. Non è nemmeno trascorso la metà di quei 100 giorni che vengono solitamente indicati come il primo traguardo utile su cui valutare il lavoro fatto da una amministrazione che già un primo terremoto colpisce il Governo cittadino di Palermo. A lasciare, secondo un copione già visto a Napoli e in altre realtà, è il responsabile del Bilancio, Ugo Marchetti, generale 65enne della Guardia di Finanza che ricopriva anche la carica di Vicesindaco. Un ruolo importante il suo, in una città dove i problemi economici sono al primo posto. Stupisce, rispetto a Napoli, la rapidità con cui Marchetti ha preso atto della situazione e ha abbandonato Orlando. Secondo il dimissionario si è trattato solo di una divergenza di opinioni sulla gestione delle casse comunali scrivendo una lettera al Sindaco (pubblicata dal Giornale di Sicilia) dove salva in toto il rapporto personale riconfermando grande stima per Orlando definito “un galantuomo”. Al centro del problema la questione del risanamento delle casse comunali e i provvedimenti da assumere relativamente alla Gesip che, secondo Marchetti, andava assottigliata nel personale e rafforzata nelle funzioni assieme alle altre compartecipate del Comune per recuperare quei soldi necessari alla sopravvivenza di Palermo. Una decisione che avrebbe potuto evitare l’aumento delle tariffe comunali a cui Orlando è categoricamente contrario. Senza considerare che la cura lacrime e sangue proposta da Marchetti non avrebbe comunque evitato il ricorso all’aiuto del Governo. Sacrificare Palermo per mostrarsi meritevoli davanti a Monti e ai suoi Ministri. Una scelta che per Orlando, da sempre contrario al Governo dei tecnici, è da evitare a priori. Alla fine lo scontro si è consumato sullo stipendio del neo Direttore Generale del Comune, Luciano Abbonato. Quei 180mila euro l’anno che per Marchetti erano davvero troppo a fronte di una situazione tanto critica. Così, per evitare di non governare e per evitare l’accumulo di Veleni che avrebbero rischiato tra qualche mese di esplodere con toni meno concilianti (vedi Napoli il caso Realfonzo-De Magistris finito in tribunale) Marchetti si è dimesso e Orlando lo ha rapidamente sostituito confermando, in una seconda lettera di risposta, tutta la stima nei suoi confronti. Il nuovo assessore al Bilancio è proprio Luciano Abbonato che lascia la direzione generale del comune mentre Cesare Lapiano, assessore alle Partecipate, sarà il nuovo Vicesindaco. Il twist degli incarichi non risolve il problema di una città che, nonostante Orlando (che negli anni d’oro ha speso e assunto a più non posso ponendo le basi dell’attuale fallimento), merita di essere salvata. Questione che porta il pallino nelle mani del Governo nazionale, l’unico che potrà salvare Palermo. Salverà Monti la capitale della Sicilia o la lascerà morire per fare un “dispetto” all’avversario dell’Idv? Da un tecnico ci aspettiamo un salvataggio ma con Monti c’è da temere un salvataggio lacrime e sangue.

SALVATORE CICCARELLI


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